Progetto "Vino come cultura"









































































Il vino come cultura

Il vino è riconosciuto come prodotto legato alla cultura di un territorio, essendo un’espressione della propria civiltà rurale, e va pertanto valorizzato e difeso come prodotto agricolo, con dei connotati di tipicità locale che ne costituiscono il tratto distintivo.

L’incontro tra mondi e culture diverse deve essere occasione per conoscere la cultura di tanti e diversi territori, riconoscendo a ciascuno la propria dignità e rispettando il patrimonio che portano con sé, ovvero varietà dei vitigni e dei gusti, degli strumenti e delle tecniche.

La coltivazione della vite e la produzione del vino sono appunto esempi efficaci di intimo rapporto tra esigenze economiche e valorizzazione dell’ambiente, fra tradizione e innovazione: entrambe si presentano come fortemente radicate nel tempo e nella cultura di un territorio, tanto da caratterizzarne tra l’altro la tipicità del paesaggio.

Nella vite e nel vino confluiscono vari fattori culturali legati a territorio, ambiente, paesaggio, produzione, lavoro, tecnologia, alimentazione, tradizioni, e quindi possiamo anche rileggere il vino in chiave culturale, creando così un fenomeno di “vino come cultura”.



La Repubblica Moldova e il vino

La coltura della vite è una delle attività più antiche del popolo della Moldova. Significative produzioni di uve da tavola, che vantano importanti qualità dietetiche e curative, sono ottenute dalle locali vigne, tra cui si possono apprezzare vini quali Chardonnay, Pinot, Riesling, Cabernet.

La coltura della vite in Moldova ha origini già nella preistoria. Infatti, nelle vicinanze del fiume Nistru, sono stati trovati stampi di foglie di vite vecchi di milioni di anni. Gli antichi Daci, discendenti dei Traci, scoprirono infatti l’arte di produrre il vino prima di altri popoli. I Romani, che conquistarono la Romania (ovvero l’antica Dacia), trasformarono il territorio in vigneti. Da allora, fino ai nostri tempi, la Bessarabia (ovvero l’Attuale Moldova), è diventata una delle grandi produttrici di vino.

Per la Moldova, l’arte di produrre il mosto ed il vino è rimasta una parte integrante della cultura del Paese, ed oggi la sua produzione vinicola è in gran parte esportata non solo nella vicina Russia e nelle altre repubbliche sovietiche, ma anche in Paesi quali Germania, Paesi Bassi, Cina.

Circa il 15% del reddito annuo della Repubblica è dovuto proprio alla viticoltura. Le sue vigne occupano un’area totale di 107 mila ha, e la Moldova è inserita nella lista dei principali paesi produttori di uva nel mondo, con una raccolta totale di 350-500 mila tonnellate di uva, producendo 12-15 milioni di decalitri dei più prestigiosi vini dei vitigni locali o europei. Soltanto il 15% dell’intera produzione è consumato all’interno della Repubblica, mentre l’85% è esportato in altri Paesi.

L’itinerario del vino è probabilmente proprio il modo migliore per scoprire l’essenza della Moldova. Tra l’altro, guardando la cartina geografica, si nota che la Moldova ha la forma di un grappolo d’uva. In autunno, i cortili delle case dei villaggi sono trasformati in cantine in miniatura. Tutti gli abitanti dei vari villaggi hanno una cantina vicino alla loro casa in cui uno o due botti sono riservate agli ospiti, per le feste, o semplicemente per quando tutti sono di buon umore. Per molte delle celebrazioni tradizionali, come per molte feste di famiglia, tutti sono benvenuti ad unirsi alla loro festa. Ognuno invita i suoi ospiti nel proprio cortile, e con fierezza serve loro la produzione vinicola della sua vigna.

La Moldova, Paese di ampia tradizione vinicola, ha numerose fabbriche e numerose cantine, che spesso sono oggetto di turismo. La Cricova, ad esempio, ha la cantina più grande nel mondo. Essa è oggetto di visite turistiche, in quanto si estende nel territorio sotterraneo per oltre 60 chilometri, ospitando una delle più grandi collezioni di vino, da oltre 30.000.000 di litri.

La Moldova ha istituito una festa nazionale del vino, che si tiene la seconda domenica di ottobre, che fa rivivere la vecchia tradizione dei contadini che, dopo aver prodotto il vino, fanno festa. Durante la festa si tengono inoltre dei concorsi, delle conferenze, delle visite alle cantine.


La visita nella Repubblica Moldova

La visita ha comportato un intenso programma dovuto ad una numerosa serie di attività realizzate in Moldova, che hanno creato anche i presupposti per uno scambio culturale, utile ai fini della conoscenza delle rispettive tradizioni, usi e costumi, tecniche, nonché per la possibilità di interscambio commerciale tra i due Paesi.

Tali attività hanno permesso non solo la partecipazione alla festa del vino, ma anche l’approfondimento della conoscenza del territorio, l’organizzazione di incontri istituzionali, la visita alle città sotterranee del vino, e la creazione di eventi culturali in campo musicale, settore nel quale l’Accademia “Polaris” già da tempo ha solide relazioni con soggetti locali.

In tal modo, anche grazie alla volontà politica degli Enti italiani e moldavi, si sono create le basi per sviluppare un proficuo discorso futuro di interscambio sulla cultura del vino. Tutto ciò si affianca alle altre attività culturali che l’Accademia e le Istituzioni già hanno nella Repubblica estera.

Bisogna sottolineare che la partecipazione al festival del vino non è stata solo un pretesto per la scoperta di nuovi vini, ma anche occasione di conoscenza di un’altra realtà di territorio del vino, del legame con la loro terra, del paesaggio che li circonda, di un interscambio di idee, di punti di vista.

Inoltre è stata anche occasione di conoscenza di una importante realtà culturale vinicola come quella della Moldova, di visita alle sue cantine sotterranee uniche al mondo, di conoscenza del legame vite-territorio-vino che caratterizza la tipicità ed unicità del prodotto, soprattutto di quelli rari e meno conosciuti.

Infine è anche stata occasione di interscambio culturale, commerciale, politico, sociale, e anche momento di incontro tra culture, momento di festa dionisiaca, di assaggio di vini rari o sconosciuti e, in un’unica espressione, il contatto con il vero fenomeno del “vino come cultura”.

Alle visita erano presenti sia delegazioni dell’Italia che della Moldova. Oltre al M° Achille Giordano per l’Accademia, il prof. Luigi Gentilella per la Provincia di Salerno e Giuseppe Carmando per il Comune di Giffoni e la Comunità Montana dei Picentini, era presente una équipe locale guidata da Iurie Leasco, Presidente della locale ANDLR, associazione che si occupa dello sviluppo nazionale della Moldova, proponendo eventi politici, sociali, commerciali e culturali con l’estero.

Di seguito, una descrizione dei vari eventi dei giorni della visita, nonché una ricca documentazione fotografica in merito, che illustra sia gli aspetti del territorio che immagini degli specifici eventi della “Festa del vino”.


Le città sotterranee del vino e la "Casa del Vino"

Il primo evento è stato quello della visita alle città sotterranee del vino, in particolare quella della ditta Cricova, che ospita una cantina organizzata come una vera e propria città, con strade che si possono visitare sia a piedi che in macchina.

Accompagnati da rappresentanti di associazioni locali nonché da specifiche guide turistiche, la visita alle cantine sotterranee ha dato l’occasione di conoscere una collezione di vini davvero notevole, disposta in vere e proprie vie, con tanto di denominazione e segnali stradali. Nelle figg. 1 e 2 possiamo vedere uno scorcio di tali strade, e nelle figg. 3 e 4 una foto di tutto il gruppo che ha preso parte alla visita organizzata dalla locale Agenzia Nazionale per lo Sviluppo della Moldova (ANDLR) e dal suo staff.

Dopo la visita, è stato organizzato un piccolo buffet (fig. 5), per l’assaggio di numerose varietà di vino e spumante prodotti in Moldova (fig. 6).

Nelle cantine, oltre ai vini di produzione propria, vi sono bottiglie provenienti da ogni parte del mondo, Italia compresa, nonché bottiglie molto rare, tra cui una bottiglia da collezione, unico esemplare al mondo (fig. 7).

Al termine della visita è anche stato rilasciato un certificato attestante la partecipazione alla visita e l’assaggio dei vini (figg. 8, 9, 10 e 11), quindi sono state visitate altre sale tipiche, sempre nella città sotterranea (fig. 12).

A Chisinau, capitale della Moldova, è stata creata una specifica struttura che conserva e distribuisce tutte le qualità di vino che si producono nello Stato (figg. 13 e 14), e denominata “Casa del Vino” (fig. 15). Al suo interno, dopo una visita, si è proceduto ad un ulteriore assaggio di vari tipi di vino e di cognac, intercalato da un buffet con prodotti tipici locali.


Incontri istituzionali

La visita a Chisinau, è stata anche occasione di incontri istituzionali tendenti a rinsaldare il rapporto di collaborazione culturale che esiste tra l’Accademia “Polaris”, supportata da Provincia di Salerno, Comune di Giffoni e Comunità Montana dei Picentini, e le istituzioni estere che si occupano di relazioni interculturali.

Così, data l’occasione specifica, è stato organizzato un incontro nella sede del Governo (fig. 16) tra Emil Rusu, Capo del Dipartimento Agroindustriale, che ha un settore specifico per il vino, e i rappresentanti dei soggetti moldavi ed italiani (fig. 17). Così, sono stati consegnati i gagliardetti della Provincia (fig. 18) e della Comunità Montana dei Picentini (fig. 19).

Promotore dei progetti tra Italia e Moldova, per mezzo dell’Accademia “Polaris” è Iurie Leasco, presidente della locale agenzia per lo sviluppo della Moldova (ANDLR). Ad esso, quindi, sono stati consegnati in segno di omaggio e riconoscimento i simboli delle istituzioni italiane (figg. 20, 21, 22 e 23), nonché un omaggio di prodotti tipici della Provincia di Salerno (fig. 24), al fine di rinnovare il legame di cooperazione internazionale tra Accademia “Polaris”, ANDLR e istituzioni politiche moldave ed italiane.


Visita al territorio della Moldova


Il territorio della Moldova, si presenta spesso ancora incontaminato, ed offre interessanti spunti per la ricerca delle antiche civiltà, i passati tenori di vita, le vecchie tradizioni.

La Moldova, inoltre, sta investendo molto sul turismo, soprattutto quello rurale, grazie proprio alle sue caratteristiche ambientali. Sembra, per certi versi, di fare un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo.

Così, si è passati a visitare alcuni luoghi caratteristici. Tra i tanti, anche un villaggio tipico (fig. 25) che ospita, ristrutturata nello stile originale, quella che certamente è la prima abitazione del territorio moldavo (fig. 26).

La Moldova è ricca di antichi monasteri, di cui se ne è visitato uno molto caratteristico (fig. 27), posto in un luogo che in passato, per essere raggiunto dai monaci, richiedeva l’ascesa grazie a funi poste lungo lo scosceso pendio (fig. 28), che ne permetteva un isolamento completo.

Inoltre, sul territorio vi sono mirabili musei dedicati alle antiche civiltà e tradizioni rurali. Quello visitato, in particolare, conteneva molti elementi storici quali ad esempio macchine per la produzione di tessuti, in particolare tappeti (fig. 29), e una ricca collezione di antichi costumi tradizionali, (fig. 30 e 31), ciascuno avente un proprio specifico significato quando indossato, e strumenti per la loro fabbricazione (fig. 32).

Conservati nel museo visitato, oltre ad altri reperti sulle antiche tradizioni rurali (fig. 33), una ricchissima collezione di strumenti musicali (figg. 34, 35, 36, 37 e 38).


La "Giornata nazionale del vino"


L’interesse per la cultura del vino ha fatto sì che il governo moldavo proclamasse la “Giornata nazionale del vino”, dando luogo a manifestazioni tutte dedicate al vino.

La città si è così trasformata in un luogo di festa comune, con molti eventi a cui i visitatori potevano prendere parte in piena atmosfera di divertimento e di intrattenimenti vari.

I festeggiamenti si sono svolti lungo la strada principale della città, che per l’occasione è stata circoscritta, creando un ingresso (fig. 39) attraverso il quale si entrava nel vivo della locale realtà della “festa del vino”.

Ogni ditta produttrice di vino ha organizzato proprie coreografie (figg. 40, 41 e 42) e sfilate in costume (figg. 43 e 44) che, attraverso una strada addobbata con disegni, striscioni e palloncini richiamanti soggetti vinicoli (figg. 45 e 46), ha allestito dei carri allegorici dedicati al vino (figg. 47, 48, 49 e 50), allietando la popolazione con canti e balli.

Inoltre, ogni ditta produttrice ha anche allestito un proprio stand di promozione dei suoi prodotti (figg. 51 e 52), nonché dei coreografici centri di assaggio (figg. 53 e 54), in cui si poteva entrare e gustare del vino. Spesso, il vino era fatto all’istante, davanti alla gente stessa (figg. 55 e 56), che poteva così non solo gustare del vino appena prodotto, ma prendere anche contatto con le tecniche vinicole.

Così, tra varie esibizioni di pittoreschi gruppi folkloristici (fig. 57), la gente si è potuta divertire, spesso prendendo attivamente parte a dei tradizionali balli di gruppo improvvisati. Non è raro, infatti, vedere gente che posa le proprie borse e si mette a ballare un giro tondo tradizionale (fig. 58), gustando poi prodotti di ristoranti che cucinavano all’aperto servendo, in modo coreografico, gustose pietanze e buon vino (figg. 59, 60, 61 e 62).

Nello stesso periodo, l’Accademia ha anche organizzato, come d’abitudine, degli eventi culturali e didattici, quale una masterclass di pianoforte (fig. 63) tenuta dal M° Achille Giordano, Direttore del Settore Musica dell’Accademia “Polaris”, che è stata un’altra occasione di esportazione della realtà culturale italiana.


Contesto, riscontri, conclusioni

Il programma degli eventi, avendo tra l’altro coinvolto diverse realtà, ha offerto al territorio dei Picentini e di tutta la Provincia di Salerno una notevole visibilità internazionale. L’evento della festa del vino in Moldova, unito agli incontri istituzionali e alle altre attività del programma, è stata ulteriore occasione di esportazione del prodotto culturale tipico italiano.

La reciproca collaborazione tra soggetti e istituzioni italiane ed estere permette di far apprezzare la cultura tipica del nostro territorio al di fuori dei confini nazionali. In tal modo, giacché la zona dei Picentini si è resa attiva protagonista di importanti eventi internazionali, ha favorito l’esportazione di un prodotto tipico culturale “Made in provincia di Salerno”.

Si nota, dunque, come vi siano stati numerosi vantaggi per l’immagine della cultura italiana e della provincia di Salerno, tra i quali possiamo certamente segnalare:

- La zona dei Picentini protagonista nella cultura
- Esportazione del prodotto culturale "Made in provincia di Salerno"
- Visibilità internazionale della tipicità e del prodotto locale
- Partecipazione ad un importante e tipico evento internazionale.

La particolarità dell’evento, unita alla similitudine degli interessi nel settore vinicolo e ai vantaggi ottenuti, determinano la necessità della continuazione e incremento del progetto, agevolato anche dai rapporti che la Moldova già ha con l’Accademia “Polaris” e con le Istituzioni italiane. Il futuro sviluppo del progetto apporterà notevoli vantaggi permettendo la valorizzazione e l’esportazione del prodotto tipico italiano, specialmente quello salernitano, a livello internazionale.

La collaborazione tra i popoli, inoltre, va sempre incoraggiata, giacché è indice di evoluzione civile, soprattutto in campo culturale, poiché il linguaggio della cultura è universale. Anche per questo è fondamentale la fattiva presenza delle Istituzioni, al fine di poter saldamente stabilire notevoli rapporti culturali con quei Paesi che possono di buon grado apprezzare il prodotto culturale italiano.






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